Magione tra i primi comuni dell’Umbria ad aver adottato il Piano di classificazione acustica
Si è concluso l’iter burocratico del Piano di classificazione acustica del Comune di Magione, stilato secondo i criteri definiti dalla Regione dell’Umbria su disposizioni nazionali, con l’approvazione definitiva avvenuta nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale tenutosi lo scorso 4 marzo. Un iter che ha visto l’Amministrazione rispondere alle osservazioni sollevate dai cittadini in fase di pubblicazione, relativamente a situazioni particolari del territorio.
L’inquinamento acustico, trascurato in passato perché considerato più un disturbo locale che un problema ambientale, è oggi considerato una delle principali cause del peggioramento della qualità della vita. Si stima che l'inquinamento acustico - principalmente imputabile a trasporti, attività edilizia, attività produttiva e pubblici esercizi - incida sulla salute e sulla qualità della vita di almeno il 25% della popolazione europea.
«Il comune di Magione è uno dei primi dell’Umbria ad essersi dotato di uno strumento per la prevenzione dell’inquinamento acustico e per il risanamento di zone dove la rumorosità supera i limiti di legge – fa sapere il sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti –.
Tra le strategie volte alla riduzione del rumore, infatti, la classificazione acustica del territorio risulta essenziale come strumento di studio in quanto è la base per disciplinare l’uso e le attività svolte nel territorio stesso.
Un territorio, il nostro, dove sono presenti molti dei fattori che più incidono sul livello di rumorosità di un luogo: intenso traffico veicolare, una linea ferrovia, attività con criticità particolari, come l’autodromo, Per la sua realizzazione del Piano ci siamo avvalsi della collaborazione del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Perugia».
«La ricerca di soluzioni a questo problema – afferma Alunni Proietti - non può prescindere da un coinvolgimento del cittadino, soprattutto in considerazione del fatto che il traffico veicolare risulta essere tra le principali fonti di inquinamento acustico. Il perseguimento di tali obiettivi non può avvenire in assenza del coinvolgimento della popolazione: lo sviluppo di una maggiore coscienza personale, unitamente ad una migliore offerta di trasporto alternativo, può modificare le abitudini dei cittadini a vantaggio della qualità della vita di tutti».
Il piano si occupa, infine, anche della disciplina di quelle attività temporaneamente rumorose, quali sagre, manifestazioni, concerti, ma anche cantieri ed altre attività temporaneamente produttive di rumore.
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