Il catalogo della mostra “Human all too Human“ verrà presentato domenica 18 luglio a Magione
L’esposizione dell’artista Giorgio Lupattelli, ospitata negli spazi interni ed esterni della Torre dei Lambardi, rimarrà aperta fino al 26 settembre prossimo.
Magione 15 luglio 2010 – Verrà presentato domenica 18 luglio, alle ore 18.00 alla Torre dei Lambardi di Magione, il catalogo della mostra “Human all too Human” dell’artista Giorgio Lupattelli, allestita all’interno e negli spazi esterni dello storico edificio fino al 26 settembre.
La ricca esposizione, circa venti le opere presenti, rappresenta il punto di arrivo di un percorso artistico ultraventennale in cui Giorgio Lupattelli si è confrontato, attraverso il suo lavoro, con alcuni dei maggiori problemi che pongono la scienza e la tecnologia del mondo contemporaneo: la manipolazione genetica, la pubblicità, la multimedialità, sfruttando, per la realizzazione delle sue opere, l'immenso universo di possibilità offerto dai mezzi di comunicazione e diffusione di informazione visiva e non, uniti ad una grande abilità nell’utilizzo di mezzi espressivi tradizionali quali il disegno e la pittura.
Il catalogo, “vero libro d’artista” curato dallo stesso Lupattelli, offre uno strumento importante di lettura della mostra permettendo di entrare in quelli che sono i meccanismi alla base della creazione artistica. Per permettere uno scambio tra pubblico e autore Giorgio Lupattelli accompagnerà i presenti in una visita guidata multimediale alla mostra alla fine della quale sarà possibile confrontarsi con lo stesso autore sui temi affrontati nell’esposizione. Non mancheranno certo domande su cosa è oggi l’uomo e quanto la tecnologia e la scienza influiscono su di lui perché l’uomo è proprio uno dei temi centrali della produzione artistica di Lupattelli in merito al quale afferma: «l’arte non deve dare risposte ma porre domande».
Alla presentazione interverranno Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione, Giacomo Chiodini, assessore alla cultura del Comune, Maurizio Coccia, curatore della mostra.
La ricca esposizione, circa venti le opere presenti, rappresenta il punto di arrivo di un percorso artistico ultraventennale in cui Giorgio Lupattelli si è confrontato, attraverso il suo lavoro, con alcuni dei maggiori problemi che pongono la scienza e la tecnologia del mondo contemporaneo: la manipolazione genetica, la pubblicità, la multimedialità, sfruttando, per la realizzazione delle sue opere, l'immenso universo di possibilità offerto dai mezzi di comunicazione e diffusione di informazione visiva e non, uniti ad una grande abilità nell’utilizzo di mezzi espressivi tradizionali quali il disegno e la pittura.
Il catalogo, “vero libro d’artista” curato dallo stesso Lupattelli, offre uno strumento importante di lettura della mostra permettendo di entrare in quelli che sono i meccanismi alla base della creazione artistica. Per permettere uno scambio tra pubblico e autore Giorgio Lupattelli accompagnerà i presenti in una visita guidata multimediale alla mostra alla fine della quale sarà possibile confrontarsi con lo stesso autore sui temi affrontati nell’esposizione. Non mancheranno certo domande su cosa è oggi l’uomo e quanto la tecnologia e la scienza influiscono su di lui perché l’uomo è proprio uno dei temi centrali della produzione artistica di Lupattelli in merito al quale afferma: «l’arte non deve dare risposte ma porre domande».
Alla presentazione interverranno Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione, Giacomo Chiodini, assessore alla cultura del Comune, Maurizio Coccia, curatore della mostra.
BREVE PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA
Giorgio Lupattelli nato a Magione, dove vive ed ha lo studio, è presente sulla scena artistica nazionale ed internazionale dal 1993, lavora in prevalenza a Roma. Artista multimediale, si serve di svariati mezzi tecnologici, soprattutto del computer e di svariati programmi di elaborazione digitale per la progettazione dei lavori, alcuni dei quali poi si materializzano mediante mezzi manuali come la pittura. Il tema centrale della sua ricerca artistica è l’uomo contemporaneo, recettore di tutte le mutazioni socioculturali, mentre negli ultimi lavori predomina il rapporto tra corpo e scienza e quello tra la vita e la morte, anche in base alle ultime scoperte nel campo della genetica.
Lupattelli ha una formazione prevalentemente scientifica; opera anche nei campi della grafica, della scenografia e del design.
Giorgio Lupattelli nato a Magione, dove vive ed ha lo studio, è presente sulla scena artistica nazionale ed internazionale dal 1993, lavora in prevalenza a Roma. Artista multimediale, si serve di svariati mezzi tecnologici, soprattutto del computer e di svariati programmi di elaborazione digitale per la progettazione dei lavori, alcuni dei quali poi si materializzano mediante mezzi manuali come la pittura. Il tema centrale della sua ricerca artistica è l’uomo contemporaneo, recettore di tutte le mutazioni socioculturali, mentre negli ultimi lavori predomina il rapporto tra corpo e scienza e quello tra la vita e la morte, anche in base alle ultime scoperte nel campo della genetica.
Lupattelli ha una formazione prevalentemente scientifica; opera anche nei campi della grafica, della scenografia e del design.
INTERVISTA A GIORGIO LUPATTELLI PUBBLICATA NEL SITO www.giorgiolupattelli.it
[…] «Oramai viviamo in un mondo in cui l'immagine si è gradualmente sostituita alla realtà; viviamo immersi nel variegato mondo della comunicazione, le nostre finestre sono sempre più sostituite da schermi di Tv e computers, i modelli estetici imposti da campagne pubblicitarie ci impongono di riconsiderare il rapporto con il nostro corpo […] le nostre conoscenze ed i nostri attuali valori si fondano essenzialmente su osservazioni e contaminazioni virtuali piuttosto che dall'esperienza della vita reale, e siccome un artista è comunque un testimone diretto della propria epoca e della propria cultura, credo che oggi più che mai il suo lavoro non possa prescindere da queste considerazioni indipendentemente dal fatto che le condivida o meno. […] Per quello che mi riguarda personalmente mi piace scorrazzare in lungo e in largo in questo oceano di stimoli plasmando di volta in volta quello che mi colpisce o mi emoziona alle mie esigenze, ai miei interessi generali o a quelli del momento, tenendo comunque presente che il fulcro della mia ricerca è comunque l'uomo, le sue origini, la sua storia e il suo destino. Se si considera poi che la mia formazione culturale è di tipo prevalentemente scientifico e tecnologico, che lavoro anche nel campo della pubblicità e del design, che lavoro sempre con la TV o lo stereo accesi, che mi servo di computer e mi appassionano tutte le diavolerie elettroniche, ed inoltre che uno dei miei interessi principali è il cinema (tanto che la mia massima aspirazione è la regia) e che inoltre credo alla commistione tra tutte le varie esperienze creative, è facilmente intuibile da dove e come nascono i miei lavori».
[…] «Oramai viviamo in un mondo in cui l'immagine si è gradualmente sostituita alla realtà; viviamo immersi nel variegato mondo della comunicazione, le nostre finestre sono sempre più sostituite da schermi di Tv e computers, i modelli estetici imposti da campagne pubblicitarie ci impongono di riconsiderare il rapporto con il nostro corpo […] le nostre conoscenze ed i nostri attuali valori si fondano essenzialmente su osservazioni e contaminazioni virtuali piuttosto che dall'esperienza della vita reale, e siccome un artista è comunque un testimone diretto della propria epoca e della propria cultura, credo che oggi più che mai il suo lavoro non possa prescindere da queste considerazioni indipendentemente dal fatto che le condivida o meno. […] Per quello che mi riguarda personalmente mi piace scorrazzare in lungo e in largo in questo oceano di stimoli plasmando di volta in volta quello che mi colpisce o mi emoziona alle mie esigenze, ai miei interessi generali o a quelli del momento, tenendo comunque presente che il fulcro della mia ricerca è comunque l'uomo, le sue origini, la sua storia e il suo destino. Se si considera poi che la mia formazione culturale è di tipo prevalentemente scientifico e tecnologico, che lavoro anche nel campo della pubblicità e del design, che lavoro sempre con la TV o lo stereo accesi, che mi servo di computer e mi appassionano tutte le diavolerie elettroniche, ed inoltre che uno dei miei interessi principali è il cinema (tanto che la mia massima aspirazione è la regia) e che inoltre credo alla commistione tra tutte le varie esperienze creative, è facilmente intuibile da dove e come nascono i miei lavori».
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