Scuole Agello: basta strumentalizzazione
La consigliera Eleonora Maghini di Agello risponde alle accuse del consigliere di opposizione Stefano Bizzarri sulla chiusura della scuola di Agello.
Magione 11 giugno 2010 – La consigliera comunale di Magione del partito Democratico, Eleonora Maghini, risponde con indignazione alle dichiarazioni del Consigliere di minoranza Stefano Bizzarri nelle quali accusa l’amministrazione di aver colto il pretesto del sisma per decretare la chiusura delle scuole di Agello.
«Il consigliere di Alleanza Nazionale – afferma Eleonora Maghini - nelle sue pretestuose accuse “dimentica” di distinguere in primis come siano due problemi separati quello della scuola elementare, temporaneamente chiusa dopo l’evento sismico del 15 dicembre scorso, e l’imminente chiusura della scuola media, con solo 11 iscritti, a fronte dei 18 stabiliti nel decreto Gelmini. Su questo, forse, dovrebbe fare una diversa riflessione il consigliere Bizzarri visto che i tagli alla scuola sono frutto di scelte dei suoi rappresentanti politici». «Cosi come – prosegue Maghini – il consigliere omette di dire come il sindaco Massimo Alunni Proietti e l’assessore competente Lando Contini, dopo un attento e responsabile confronto con il gruppo di maggioranza, abbiano ripetutamente dichiarato, anche in sede di Consiglio, l’assunzione totale dell’onere della ristrutturazione dell’edifico delle scuole elementari, per permettere quanto prima il rientro degli alunni, attualmente ospitati nella sede centrale del plesso magionese, con trasporti a carico del comune». «I tempi tecnici sono lunghi e articolati – spiega in riferimento alla scuola elementare - ed è pienamente comprensibile il fermento dei genitori e della popolazione toccata nel suo fulcro vitale; e indubbiamente l’assenza di finanziamenti statali aggrava la situazione, in un momento in cui la nuova manovra finanziaria chiede agli enti locali sacrifici insostenibili. Ma innescare un clima di sfiducia con notizie false e tendenziose serve solo a dividere una comunità che avrebbe invece bisogno di restare unita per mantenere e difendere le sue realtà. L’impegno dell’amministrazione è chiaro e senza secondi fini, ma soprattutto indirizzato a salvaguardare il benessere, la sicurezza e la formazione degli alunni, non dimenticando certo l’importanza e il diritto per il paese di avere almeno una scuola efficiente per mantenere viva la propria comunità». La consigliera si appella al buonsenso dei suoi concittadini a restare uniti affinché le conseguenze di un decreto che non lascia spazio di discrezionalità ai Comuni non segni in futuro lo stesso destino per scuola elementare e scuola dell’infanzia. «Ci sono situazioni delicate – afferma - in cui anche la propaganda politica deve cessare».
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