Unione dei Comuni: una realtà condivisa da tutte le Amministrazioni

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Il presidente della Conferenza dei Sindaci del Trasimeno: «Basta con chi cerca la logica del particolarismo, le difficoltà si affrontano con la coesione»

MAGIONE 12 gennaio 2012 – Proseguono i lavori degli otto Comuni del Trasimeno per arrivare a breve alla definizione della nuova forma giuridica dell’Unione dei Comuni il cui Statuto è in fase di approvazione.

«Stiamo lavorando da tempo all’Unione dei Comuni – spiega Massimo Alunni Proietti, presidente pro tempore della Conferenza dei Sindaci del Trasimeno -. Un iter che questo territorio, con grande lungimiranza rispetto a quanto è andato poi evolvendosi anche a livello regionale e nazionale, ha visto avviare forme di collaborazione tra i diversi Comuni lacustri per vari servizi, dalla scuola alla sicurezza, fino ai servizi socio-assistenziali dove la collaborazione ha coinvolto tutti gli otto comuni. Il passaggio successivo, la costituzione dell’Unione dei Comuni, sul cui Statuto stiamo lavorando, e che a breve troverà la sua definizione, anche in ottemperanza a quanto previsto nella Riforma endoregionale della regione Umbria approvata a dicembre 2011, è il punto di arrivo più importante che ci consentirà di poter avviare quella riforma dei servizi, da gestire sempre più in maniera associata, unico strumento per cercare di difendere le conquiste che, nei diversi settori, hanno portato tutto il nostro territorio ad un livello di elevata qualità della vita».
«È sbalorditiva la disinformazione e la superficialità di alcuni mezzi di comunicazione – commenta poi il presidente in merito all’articolo pubblicato ieri su un quotidiano locale -. Quell’articolo non lede solo la credibilità degli amministratori che da mesi stanno lavorando per cercare soluzioni ad una situazione di grande difficoltà economica, come le notizie a livello nazionale ci ricordano tutti i giorni; ma è grave per la miopia dell’analisi che cerca di creare, a quale scopo sarebbe interessante saperlo, fratture, in un momento in cui la coesione è l’unica possibilità che abbiamo per tutelare e difendere quello che è il nostro fiore all’occhiello: il sistema socio-assistenziale del Trasimeno, preso, come è stato riconosciuto anche dall’articolista ad esempio dalla Regione Umbria».
«E, in un sistema equo, si interviene con maggior rigore dove c’è più necessità. Questa è la base della democrazia ed è quello che, come amministratori, stiamo portando avanti, con analisi approfondite delle diverse situazioni. Il sistema socio-assistenziale, che interessa le fasce più deboli della società, rappresenta per i Comuni una priorità su cui, pur nelle difficoltà del momento, non intendiamo abbassare la guardia. Posso affermare con sicurezza che le scelte che i comuni del Trasimeno stanno adottando per far fronte a questa crisi è quella che sta dando i risultati migliori attraverso la riorganizzazione dei servizi, la razionalizzazione delle spese e la loro gestione in forma associata».
«Non possiamo continuare a fare la guerra tra poveri – prosegue Alunni Proietti -. O ci rendiamo conto che siamo sulla stessa barca e si rema tutti nella stessa direzione, cosa che i Sindaci del Trasimeno hanno capito da tempo e stanno lavorando con serietà in questa ottica anche attraverso la costituzione dell’Unione dei Comuni; o si lavora per particolarismi, dando voce all’individualismo che non ha mai portato frutti, come il Governo precedente ben ci insegna».

La riforma endoregionale conferma, per l’Unione dei Comuni, la gestione in forma associata di funzioni che i Comuni del Trasimeno già hanno attivato, quali quelle in materia di politiche sociali e servizi in materia di turismo e manifestazioni d’area. A queste si aggiungono, oltre al nucleo di valutazione, l’ufficio procedimenti disciplinari, il controllo di gestione, i progetti di sviluppo di area vasta e accesso a linee di finanziamento dell’Unione Europea; le funzioni in materia di boschi e terreni sottoposti a vincolo, in materia agricola, in materia di funghi e tartufi e di bonifica nei territori dove non operano i consorzi di bonifica.

 

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