Terremoto Magione, danni agli edifici scolastici di Agello ma senza interruzioni per l’attività didattica

Danni ad alcuni plessi scolastici posti nel centro storico di Agello frazione del  comune di Magione più vicina all’epicentro del terremoto che ha colpito l’area del marscianese. La verifica immediata fatta dai tecnici del Comune ha evidenziato l’inagibilità dell’edificio che ospita la scuola primaria e secondaria inferiore, rendendone necessaria la chiusura immediata. Gli uffici competenti hanno quindi predisposto il trasferimento dei ragazzi in altra sede per poter garantire la continuità scolastica. In particolare, le tre classi della scuola secondaria inferiore sono state spostate presso il plesso di Magione capoluogo, mentre le cinque classi  della scuola primaria sono state collocate presso la sede dell’istituto tecnico commerciale sempre del capoluogo. Istituito anche un adeguato sistema di scuolabus per permettere agli studenti di raggiungere le nuove sedi.

Nessun danno alla scuola materna di Agello in cui l’attività didattica è ripresa normalmente.

I controlli effettuati il 21 dicembre dal Nucleo operativo della protezione Civile, che fa capo alla Regione dell’Umbria, ha confermato lo stato di inagibilità.

«Abbiamo dato risposta immediata alla necessità più urgente – spiega il sindaco Massimo Alunni Proietti - e cioè garantire la continuità scolastica a tutti gli studenti, realizzata grazie ad una stretta collaborazione tra Uffici comunali, Polizia Municipale, Forze dell’Ordine, dirigenti scolastici e nucleo della Protezione civile. Ora, oltre  a garantire un’informazione continua a tutti i cittadini, vogliamo rassicurare circa la volontà dell’Amministrazione comunale di voler mantenere i plessi scolastici di Agello. Abbiamo comunicato alla Regione dell’Umbria lo stato di necessità e, quindi, la richiesta di intervento per la ristrutturazione dell’edificio».  

Per quello che riguarda gli interventi in altri territori il Centro assistenziale di pronto intervento (Capi) di Magione si è confermato ancora una volta punto nodale per gli interventi di protezione civile coordinati dalla Regione Umbria.

L'emergenza terremoto nel marscianese – che ha costretto centinaia di persone ad abbandonare le proprie abitazioni – ha visto una pronta attivazione della sede logistica di Magione da cui sono partiti, anche grazie alla collaborazione di associazioni di volontariato come la locale Misericordia, i primi aiuti per le popolazioni colpite: attrezzature fondamentali per il primo soccorso, torri di illuminazione, gruppi elettrogeni, letti, tavoli e alle sedie per le mense comuni.

«La Protezione civile della Regione Umbria detiene nel nostro territorio una sede logistica di grande importanza – spiega Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione – che anche in questo caso  si è rivelata essere un punto di riferimento fondamentale nei momenti di emergenza. Dal Capi – sottolinea Alunni – sono partite attrezzature di pronto intervento sia per il terremoto de L’Aquila che nel più recente fenomeno sismico che ha colpito il vicino territorio di Marsciano».
 

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